| 05 Maggio 2010
L'approvazione del Bilancio e della Finanziaria, con la riduzione del ticket sanitario, le zone franche urbane, il riassetto delle società partecipate dalla Regione, la ripubblicizzazione dell'acqua e le stabilizzazioni, segna l'ennesima tappa della rivoluzione siciliana intrapresa da Raffaele Lombardo.
Il voto d'aula conferma l'attivismo delle forze dinamiche operanti in difesa degli interessi generali della Sicilia e l'inerzia delle forze statiche inutilmente legate alla conservazione di un vecchio blocco dominante in via di disfacimento.
Il sentimento popolare, a questo punto, non può non riconoscere in Raffaele Lombardo il leader che ha saputo coagulare le forze siciliane in un movimento destinato ad avviare, con una decisa azione politica trasversale, il processo di rinnovamento politico, economico e culturale che da sessantaquattro anni la Sicilia si aspettava dall’Autonomia Statutaria.
I siciliani possono finalmente guardare a Raffaele Lombardo non più come al "governatore" dell'Isola ma come al Presidente del Popolo Siciliano; di un popolo che vuole coniugare modernità e solidarietà.E' tempo di trasformare la realtà siciliana. Il cammino rivoluzionario continua.
Ebbene, se questa è la rivoluzione… VIVA LA RIVOLUZIONE!
Michelangelo Ingrassia






